Antica ricetta alpina, come da tradizione

La brezza delle Dolomiti si diffonde nella Rete, grazie al nuovissimo sito web Segata firmato Graffiti 2000: un portale dal sapore genuino e appetitoso, con l’intero catalogo di salumi proposto su invitanti taglieri. Obiettivo del progetto: perfezionare la percezione qualitativa dell’assortimento.

Nato per riqualificare il posizionamento del marchio online, il sito web è diventato il perno di un progetto di comunicazione più ampio: che va dal restyling del logo al video aziendale, passando per la realizzazione del nuovo catalogo cartaceo.

Lo sviluppo del sito è stato preceduto da una fase di ricerca preliminare: attraverso interviste a testimoni privilegiati, selezionati tra un campione dei diversi canali commerciali, Graffiti 2000 ha potuto verificare gli atteggiamenti di grossisti, ristoratori e strutture ricettive in ambito regionale.
L’indagine evidenziava come il brand Segata fosse percepito quale marchio storico, ma incapace – almeno sul web – di fare proprie le peculiarità di un contesto territoriale unico come il Trentino-Alto Adige. Inoltre, gli intervistati sottolineavano l’omologazione – a livello comunicativo – tra prodotti in realtà molto diversi.

Da qui, l’idea di puntare sul concetto di “identità alpina”, che da semplice riferimento geografico poteva acquisire un significato reale sull’eccellenza delle specialità gastronomiche.
Nel nuovo impianto di comunicazione, il Trentino-Alto Adige diventa quindi il testimonial del marchio Segata, in grado di raccontarne il talento distintivo: a partire dall’interfaccia grafica, caratterizzata da suggestioni paesaggistiche tipicamente montane e dal ricorso a cromie associate al mondo del food.
Il registro linguistico, poi, è improntato all’autenticità della lunga tradizione artigiana.

Da non perndere i consigli raccolti nella sezione “degustazioni”, con una serie di suggerimenti ad hoc per l’alta ristorazione, le enoteche e i locali per l’aperitivo: una chiava per diversificare le linee di prodotto, valorizzando ulteriormente la ricchezza del catalogo.